lunedì 23 novembre 2015

Settima giornata || Com'è andata e perché.

Si è giocata ieri la settima giornata della Serie A1 2015-2016. La Foppapedretti Bergamo è stata vittima di un brutto scivolone in Veneto: l’Obiettivo Risarcimento Vicenza ha infatti vinto la partita per 3-1 grazie anche a una Foppa che, vinto agilmente il primo set, ha mollato un po’ la presa. Vittima illustre, anche se con un risultato meno spietato, l’Igor Gorgonzola Novara che apre ufficialmente il capitolo ‘Crisi’ della sua storia: il tie break perso in casa contro Montichiari, infatti, non lascia scampo. Lo sponsor si era già espresso sulla situazione piemontese (qui per saperne di più), sicuramente adesso non lascerà correre la sconfitta contro una seconda della classe. Tra i big match, invece, Casalmaggiore vince 3-0 contro Busto Arsizio, diventando così la capolista, mentre Piacenza perde nettamente in casa dell’Imoco. Per il Club Italia, invece, prima storica affermazione in Serie A1.
Vediamo nel dettaglio come sono andate le partite - e perchè.

IGOR GORGONZOLA NOVARA 2-3 METALLEGHE SANITARS MONTICHIARI
(23-25, 20-25, 25-18, 25-18, 14-16)
È stato un match combattutto, non c’è che dire, ma non avrebbe dovuto esserlo. I valori in campo delle squadre erano nettamente diversi sulla carta, ma - ancora una volta - abbiamo avuto la prova che i soli nomi non fanno le vittorie. Se ci aggiungiamo poi il difficile ambiente societario in cui attualmente gioca la Igor, il gioco è fatto. Costretto a far partire la seconda palleggiatrice Bosio per richiesta “dirigenziale”, Pedullà fa entrare Signorile dal terzo set e il gioco sembra riprendersi. In realtà tutte le attaccanti fanno sempre fatica: l’unica ad avvicinarsi al 50% in attacco è Chirichella (42%), ma, essendo un centrale, è veramente poca roba. Anche la ricezione poi non ha aiutato: 37% di perfetta e 57% di positiva. In casa Montichiari, invece, buona prova dell’opposto Tomsia e delle due schiacciatrici Brinker e Barcellini.

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 0-3 POMÌ CASALMAGGIORE 
(23-25, 20-25, 22-25)
Continua il momento d’oro della Pomì e, oltre a convincere in Champions League, fa la voce grossa anche in Campionato. L’inesperta Busto poco può contro un Casalmaggiore che gioca da squadra: non possiamo infatti trovare nessuna trascinatrice, ma è il gruppo ad aver fatto la differenza. Per la Yamamay, invece, buona prova di Pisani (al 50% ieri), mentre è da rivedere il rendimento complessivo: una sola centrale non può fare la differenza.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3-0 NORDMECCANICA PIACENZA
(25-13, 25-23, 25-22)
Le pantere sono tornate: spietate come sanno - e devono - essere, hanno aggredito Piacenza fina dai primi punti. Scarsa invece la reazione di Bauer e compagne che, per quanto spingessero, non sono mai riuscite a superare i 23 punti in un set. Tutti gli attaccanti laterali di Conegliano vanno a terra con continuità (Ortolani 60%,  Robinson 55%, Hodge 47%) grazie anche a una ricezione perfetta al 40% che mette Glass nelle migliori condizioni possibili. Dall’altra parte, invece, Piacenza fa fatica in tutti i reparti. Che i troppi impegni ravvicinati (e affrontati sempre con le titolari) alla lunga possano stancare?

SAVINO DEL BENE SCANDICCI 3-0 IL BISONTE FIRENZE
(25-9, 25-20, 25-17)
Scandicci vince il derby toscano. Firenze è in evidente difficoltà: la squadra non trova la propria identità e i punteggi impietosi di domenica la dicono lunga sulla prestazione. Il Bisonte riesce a impensierire le avversarie solo nel secondo set, arrivando però solamente a 20 punti. Incolpare una o l’altra giocatrice sarebbe sbagliato, così come esaltare troppo la prestazione di Scandicci. Voltare pagina e ripartire.

OBIETTIVO RISARCIMENTO VICENZA 3-1 FOPPAPEDRETTI BERGAMO
(18-25, 25-17, 25-20, 25-22)
Eccolo puntuale il risultato a sorpresa della settimana: la Foppapedretti perde contro la neopromossa. Dopo il decimo set vinto di fila, probabilmente le orobiche hanno allentato l’attenzione. Tanto è bastata: Vicenza non c’ha pensato due volte e ha fatto suo un risultato storico. A Bergamo faticano ancora gli attaccanti di posto 4, mentre Barun sta dimostrando di aver trovato il giusto stato di forma per poter fare la differenza. Anche la battuta della Foppa è poco incisiva (Vicenza riceve troppo bene: 48% di perfetta e 67% di positiva). Tra le venete convincono soprattutto Partenio e Wilson.

SUDTIROL BOLZANO 3-0 CLUB ITALIA
(18-25, 22-25, 23-25)

Ecco la prima vittoria del Club Italia, ed è una vittoria schiacciante e che non lascia spazio a repliche. Bolzano è la prima storica vittima di una squadra che, se in giornata, non ha nulla da invidiare a nessuno. L’esperienza è troppo poca per pretendere una continuità su alti livelli, ma le ragazzine di Bonitta fanno paura, quando giocano. Ne menziono una per tutte: la schiacciatrice Anastasia Guerra chiude con il 68% in attacco. Avanti così!

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sabato 21 novembre 2015

#ConosciamoleMeglio || LIU JO MODENA

Foto di Francesca Soli
È il turno di un'altra big della stagione 2015-2016. Anche la Liu Jo Modena si è data da fare in estate: il sestetto allestito è infatti di grande spessore. Magari i nomi sono meno altisonanti rispetto ad altri roster, ma è il grande equilibrio in tutti i reparti a inserire Modena tra le favorite per la corsa allo Scudetto.
Il campionato resta il più incerto mai visto negli ultimi 10 anni, quello è certo. Sarà davvero impossibile fare pronostici, dato che la lunga pausa natalizia per la Nazionale metterà i bastoni tra le ruote a molte squadre. Dopo gennaio inizierà probabilmente il vero campionato: le squadre dovranno ripartire da zero e ricostruire l'identità di squadra fondamentale per arrivare in fondo nell'avvincente corsa al tricolore.
Modena, comunque, intende fare bene prima e dopo. La regista ha esperienza e tanti tricolori cuciti sul petto: sicuramente conosce il modo per vincere e intende esibirlo anche quest'anno. L'opposto, poi, è di peso e potrebbe diventare l'arma in più.
Ma bando alle ciance: ecco le giocatrici.

IN CAMPO - Coach Alessandro Beltrami può permettersi il lusso di schierare in campo un sestetto da brividi, così come può pescare tra la panchina cambi di lusso. Le sette titolari sono la palleggiatrice Francesca Ferretti (arrivata in corsa nella passata stagione da Baku e confermata poi in estate), l'opposta Valentina Diouf (tutti ci auguriamo che questo possa essere l'anno della definitiva consacrazione ad alto livello), i centrali Heyrman e Folie, le schiacciatrici Chiara Di Iulio e Dora Horvath, il libero Chiara Arcangeli.

IN PANCHINA - Tra le riserve la palleggiatrice Galeotti sostituisce l'infortunata Carraro; tra le schiacciatrici ci sono la slovena Scuka e la spagnola Rivero (utilizzabile anche come opposto); la terza centrale è l'altra torre della squadra, Floriana Bertone (anche per lei 202 cm); il secondo libero, infine, è Gamba, promossa dalla Serie B1.

QUI il sito ufficiale della società.

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Serie A1 || Si torna in campo per la settima giornata!

Tra poche ore verrà dato il via alla settima giornata della Regular Season 2015-2016. Saranno ben due gli anticipi di oggi e tra questi anche uno scontro di vertice. Nel pomeriggio di domani, invece, le big affronteranno squadre - sulla carta - meno insidiose, ma non per questo da sottovalutare. 
Vediamo insieme tutte le partite.

Novara in campo per sedare le polemiche
GLI ANTICIPI - Oggi pomeriggio alle ore 18.30 a Novara scenderà in campo l'Igor Gorgonzola contro la Metalleghe Sanitars Montichiari. Entrambe le squadre attraversano un periodo difficile: Montichiari viene da una serie di sconfitte consecutive, mentre Novara è stata travolta dalle pesanti parole dello sponsor rivolte a Pedullà e Signorile (qui per approfondire). Non mancherà quindi la motivazione per far bene su entrambi i fronti: la partita si preannuncia scoppiettante. Stasera alle ore 20.30, invece, l'Imoco Volley Conegliano ospiterà la Nordmeccanica Piacenza per uno scontro stellare. Le due squadre appaiono in grande forma: prepariamoci a un volley stellare.

DOMENICA - Nel pomeriggio di domani, poi, tutte le altre partite. L'Unendo Yamamay Busto Arsizio sfiderà in casa la Pomì Casalmaggiore: scontro sulla carta proibitivo per le bustocche che però cercheranno in tutti i modi di fare il colpaccio. Il PalaYamamay spesso ha saputo fare la differenza. Al Palazzetto dello Sport di Scandicci andrà in scena il derby toscano tra Savino del Bene e Firenze: potrà Il Bisonte trovare il riscatto? Altra sfida interessante sarà quella tra Sudtirol Bolzano e Club Italia, mentre la Foppapedretti Bergamo farà visita a Vicenza per confermare la continuità trovata nelle ultime uscite.

In questo settimo turno riposa la Liu Jo Modena.

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L'#ABC di... Valentina Diouf

Venerdì scorso c'è stata la prima puntata dell'#ABC: la protagonista era la fenomenale Eleonora Lo Bianco. Per la puntata di oggi, invece, ho pensato a Valentina Diouf. Nata il 10 gennaio 1993, Valentina è l'astro nascente della pallavolo italiana. Attendiamo la sua definitiva esplosione a livello mondiale, ma alcune sue prestazioni lasciano intravedere un futuro roseo in posto 2 per la Nazionale. Alta, altissima, è espressione di forza e dolcezza allo stesso tempo e il suo sorriso ha conquistato il pubblico italiano. 
Questo è il suo alfabeto.

A di... Argento. Questo è il colore dell'ultima medaglia che si è messa al collo. L'ha vinta in Polonia con l'Unendo Yamamay in Champions League. Busto è stata la stupenda outsider del torneo, ma, alla fine, nessuno può dire che non se la meritasse. Per Vale anche il premio di Miglior Opposto.

B di... Brasile. Se c'è una partita che l'ha consacrata, è stata la finale per il terzo posto contro il Brasile ai recenti mondiali italiani. Più di 30 punti in poco più di tre set. Presente da promessa, futuro da fenomeno.

C di... Campionessa del Mondo. Nella storia della pallavolo giovanile italiana, lei è stata la prima. È successo a Lima, in Perù, nel 2011. L'avversario era un Brasile che non perdeva da quattro anni.

D di... Due metri (e zero-due). È questa l'altezza esatta di Valentina. Durante l'infanzia ha sofferto la diversità rispetto alle amiche, ora ne va fiera. Lo confermano i tacchi indossati nelle apparizioni pubbliche e le acconciature che ne allungano - se possibile - la figura.

E di... Europeo (maledetto!). Durante gli anni in Nazionale giovanile ne ha vinto uno, in seniores, invece, solo quarti di finale persi. Ora pensa ad andare a Rio, ma - conoscendola - non vede l'ora di rifarsi nel 2017.

F di... Fiocco di neve. Lo storico soprannome della Diouf. A inventarlo è stato il suo primo capitano in Serie A1: Francesca Piccinini. Il riferimento è alla lentezza con cui Vale si butta in terra in difesa, esattamente come un fiocco di neve.

G di... Giuf. Questa è la vera pronuncia del suo cognome.

H di... "Ho fame!". Io l'ho conosciuta nel periodo in cui la crescita in statura andava esaurendosi e il corpo si doveva adattare alla nuova struttura. Non a caso, aveva sempre fame. Certi abbinamenti me li ricordo ancora: carote e yogurt, per citarne uno.

I di... Impassibile. Durante il Mondiale Juniores avevamo preso l'abitudine di scambiare due parole prima di ogni partita via Facebook. Il giorno della finale le dico: "Cavolo Vale, tra poco giochi una finale mondiale! Sei agitata?". Lei risponde: "In realtà sono tranquillissima".

L di... Liu Jo Modena. Questa è la squadra in cui giocherà le prossime due stagioni. In Serie A1 ha vestito anche la maglia della Foppapedretti Bergamo (3 anni) e quella dell'Unendo Yamamay Busto Arsizio.

M di... Milano. La sua città: lì è nata 23 anni fa; lì torna ogni volta che può.

N di... Nike. Sì, perché Valentina è una dei pochi pallavolisti della storia a essere diventata testimonial Nike nella sua linea Nike Women.

O di... Opposto. Con quell'altezza avrebbe potuto fare il centrale o l'opposto. Il braccio pesante, poi, ha tolto ogni dubbio.

P di... Pipe. L'attacco centrale da seconda linea è il suo marchio di fabbrica. Da lì entra come un treno scavando dei pozzi nel campo avversario.

Q di... Quando sarai grande. È il titolo del suo libro, scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Schiavon. Racconta la sua vita, i suoi pensieri, la sua crescita smisurata, le sue vittorie e anche le sue sconfitte. Consiglio a tutti di leggerlo: scoprirete una persona non comune.

R di... Roma. È l'altra città fondamentale della sua vita. A quattordici anni lascia Milano per la giocare nel Club Italia con l'obiettivo di sfondare nella pallavolo. Il coraggio - e la forza - sono stati premiati.

S di... Senegal. Il colore della pelle e i suoi capelli vengono da lì, dal Paese del padre. Riscopre le sue origini solo da adolescente, grazie alla madre. Papà le ha lasciate per cercare fortuna negli Stati Uniti, senza farsi sentire per anni. Adesso, per fortuna, il rapporto è stato ricucito.

T di... Trofeo delle Regioni. È una tappa obbligata per tutte le pallavoliste forti. Lo cito perché la mia e la sua strada si incrociano lì. Anzi, appena prima: io il Trofeo non l'ho giocato. Durante le selezioni la noto (impossibile il contrario). Su Facebook mi chiede: "Ci conosciamo?". Rispondo "Considerami un tifoso!". Da lì siamo diventati amici.

U di... Umile. Perché quando a quattordici anni sei alta due metri è difficile essere coordinata come le compagne di squadra. Così Vale si è rimboccata le maniche e ha lavorato il doppio, accettando anche la panchina, all'inizio.

V di... Viga. "La Viga", come la chiama lei: sua mamma. Compagna di avventure e di viaggi avventurosi, così come di discussioni e di giornate intere a non parlarsi. Al mondiale c'è stato addirittura uno striscione per lei. Famiglia speciale.

Z di... Zelig. È stata la sua prima apparizione in tv. Ha cantato la sigla del cartone animato Mila&Shiro insieme a Cristina Chirichella, Noemi Signorile e... Alessandra Amoroso.





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venerdì 20 novembre 2015

#ConosciamoleMeglio || UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO

Se la Savino del Bene Scandicci ha rinnovato praticamente tutta la squadra, anche l'Unendo Yamamay Busto Arsizio non è da meno. Anzi: la rivoluzione della società bustocca è stata ancor più radicale perché ha riguardato anche dirigenza e presidente. Dopo di loro, poi, un altro cambiamento che ha fatto parlare: dopo infinite stagione in cui Carlo Parisi ha allenato - e vinto, tanto - la Yamamay, in questa stagione la UYBA si presenta con Marco Mencarelli in panchina. La scelta di un tecnico così bravo e così vincente con le giovani - è stato per anni il direttore tecnico delle giovanili della nostra Nazionale - lasciava intendere l'intenzione della società di muoversi a favore di giovani talenti pronti ad esplodere. E così è stato: Busto si presenta ai nastri di partenza della Serie A1 2015-2016 giovane e motivata a stupire. Probabilmente la (poca) esperienza delle atlete giocherà a sfavore della squadra sul lungo termine, ma il roster ha le giuste caratteristiche per poter diventare l'esaltante outsider del torneo.
Ecco le giocatrici.

IN CAMPO - Il sestetto-più-uno titolare prevede Hagglund al palleggio in diagonale con l'opposto Lowe (rivelazione dell'estate a stelle e strisce); in posto quattro giocano la turca Godze Yilmaz (ex Eczacibasi campione d'Europa) e la confermata Degradi; al centro l'altra conferma Pisani con la canadese Thibeault (proveniente dal campionato polacco, ma con esperienze anche in Italia a Urbino); il libero è l'italiana Poma.

IN PANCHINA - La panchina di busto è corta: solo quattro le giocatrici a disposizione di Mencarelli per i campo. Come schiacciatrici ci sono Papa (ex Bolzano) e il giovane talento azzurro Angelina (che in questo inizio di campionato ha trovato grossi spazi per giocare); la terza centrale è Fondriest da Trento; il secondo palleggiatore è Cialfi da Vicenza.

QUI il sito ufficiale dell'Unendo Yamamay Busto Arsizio. Consiglio inoltre di seguire la società su tutti i social (in particolar modo Facebook e Instagram, ma è anche presente su YouTube, Twitter, Google+ etc - trovate tutti i link sul sito): essa rappresenta un esempio di management, anche a livello di social media marketing, in campo sportivo.

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giovedì 19 novembre 2015

IGOR NOVARA || Il caso: salta Pedullà o la Signorile?

È una notizia che rimbalza un po' ovunque, sia sul web, sia sulla carta stampata della città piemontese: qualcosa, a Novara, non funziona. 
La classica goccia di troppo è stata la brutta partita giocata in casa della Pomì Casalmaggiore sabato sera: un perentorio 3-0 senza possibilità di replica. Atlete irriconoscibili, parziali impietosi e uno spettacolo che non deve essere piaciuto allo sponsor che commenta così: 

"Uno spettacolo indegno. Inaccettabile com’è stata preparata e gestita la partita contro Casalmaggiore. [...] E’ la prima volta che mi permetto di giudicare un aspetto tecnico, ciò significa che ritengo la situazione particolarmente delicata".

Parole dure, quindi, spietate; parole che lasciano intuire che presto qualcosa cambierà. A essere a rischio sono i due direttori d'orchestra: lui, Pedullà, dalla panchina; lei, Signorile, dal campo.
Il malcontento societario, in realtà, affonda le sue radici ben più il là. La dirigenza non ha infatti digerito la finale Scudetto persa contro Casalmaggiore a maggio, non ha digerito la Supercoppa persa, sempre contro Casalmaggiore, a inizio ottobre e non ha digerito la sconfitta, sempre contro Casalmaggiore, di sabato.
Facile dunque ipotizzare un nuovo acquisto, o forse due, nel mercato di gennaio. Il sestetto piemontese soffre sia al palleggio sia in posto 4 e saranno probabilmente queste due le aggiunte che porterà la pausa natalizia.
Per Noemi Signorile, quindi, continua il periodo nero che l'ha vista rinunciare all'azzurro e che adesso la potrebbe portare lontano da Novara. La speranza - e l'augurio - è che Noemi possa ritrovare la serenità necessaria per dimostrare in campo il suo valore.
Intanto la società preme per mettere in campo la giovane seconda palleggiatrice, Francesca BosioPedullà, invece, intende dare piena fiducia a Noemi.

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#ConosciamoleMeglio || IMOCO VOLLEY CONEGLIANO

La provincia di Treviso, quest'anno, parla in slang americano stretto. Il merito è della pallavolo, in particolar modo dell'Imoco Volley Conegliano. La dirigenza veneta ha infatti richiamato a sé ben quattro giocatrici a stelle e strisce: nel sestetto-più-libero, infatti, le quattro straniere vengono tutte dalla terra di Obama.
Che Conegliano sia uno squadrone di livello internazionale è fuori dubbio. La campagna acquisti della società è stata di altissimo valore, segno che il primo obiettivo stagionale è lottare per lo Scudetto. A dir la verità, però, anche l'anno scorso i nomi delle pantere facevano spavento. Eppure, per tutta la stagione, il gioco espresso in campo non rispecchiava il valore delle star che lo mettevano in pratica. I soli nomi, come sempre, non fanno il risultato e, nella storia del campionato italiano di Serie A1,  abbiamo già avuto esempi illustri di società che, a spendere e spandere, non si sono mai cuciti il tricolore sul petto. Basti pensare al Villa Cortese della prima decade degli anni 2000 o anche solo all'Igor Gorgonzola Novara che, nella stagione passata, avrebbe dovuto vincere senza esitazioni. La differenza la fa il gruppo, si dice di solito. La frase è banale quanto vera, e per questo Conegliano ha chiamato a sé un tecnico - Davide Mazzanti - che ha sempre fatto del gruppo la chiave per i suoi successi (Foppapedretti e Casalmaggiore l'hanno dimostrato).
L'Imoco ha, quindi, qualcosa in più: la vittoria dipenderà solo dal gioco che la squadra riuscirà a mettere in campo.
Ma ecco le giocatrici che compongono il roster 2015-2016.

IN CAMPO - Mazzanti può schierare in campo la palleggiatrice Alisha Glass (confermata dalla passata stagione) in diagonale con l'opposto - e madre della figlia di Davide - Serena Ortolani; al centro della rete ci saranno il neo-capitano Valentina Arrighetti (ritornata per l'occasione in Italia dall'Azerbaijan) con Rachel Adams; in posto quattro abbiamo la diagonale formata da Kelsey Robinson e Megan Hodge; il libero, come sempre, è l'azzurra Moky De Gennaro.

IN PANCHINA - Tra le riserve, il secondo palleggio è l'italiana Marta Bechis, tornata dalla Polonia, che condivide il ruolo con Valentina Serena; la terza centrale è l'intramontabile Jenny Barazza; le schiacciatrici in panchina sono invece la giovane rivelazione della passata stagione Nicoletti, Alice Santini da Urbino e la greca Anthi Vasilantonaki classe 1996; il secondo libero è invece Chiara De Bortoli (1997) direttamente dalla seconda squadra dell'Imoco, il San Donà di B1.

QUI il sito della società.

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