giovedì 23 aprile 2015

Nazionale: a Ravenna contro la Cina

Iniziano a delinearsi i primi impegni dell'estate azzurra 2015. La città di Ravenna ha infatti deciso di ospitare un'amichevole di lusso tra Italia e Cina, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Olimpia.
Il match andrà in scena sabato 23 maggio alle ore 20.30 al Pala  De Andrè e il ct della nazionale Marco Bonitta - ravennate - ha già annunciato la presenza di alcune big (anche se non verranno schierate in campo) per dare risalto all'evento. Gli organizzatori hanno già iniziato la campagna pubblicitaria nelle scuole della zona e hanno annunciato che le rappresentative provinciali di Ravenna, impegnate nel Trofeo delle Province a Cesenatico proprio in quei giorni, saranno presente all'evento.

Sembra dunque tutto pronto per accogliere nel migliore dei modi la nazionale nella sua prima uscita italiana dopo il mondiale Italy2014.


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Mercato: Modena spregiudicata. Addio a Piccinini e Fabris, Lo Bianco torna in Italia?

La Liu Jo Modena ha chiuso - a sopresa - il campionato solo ai quarti di finale dei play-off scudetto, sconfitta dall'Imoco Conegliano. I tifosi, gli appassionati di pallavolo e soprattutto la società si aspettavano e auguravano un risultato ben diverso e così si sta già pensando alla squadra che sarà, con dei nomi nel mirino davvero interessanti. 
Ma andiamo per gradi.

Nel mercato in uscita della Liu Jo si danno Francesca Piccinini, Samanta Fabris (corteggiata da numerosi club in europa), Helene Rousseaux (troppo incostante), Giulia Rondon e l'acquisto dell'ultimo secondo Francesca Ferretti. Se questi rumors si rivelassero veritieri, ecco che rimarrebbero scoperti il ruolo dell'opposto (corteggiamento sfrenato a Diouf), quello delle due schiacciatrici (che la società vorrebbe rimpiazzare con Horvath e Lucia Bosetti, con un interessamento anche a Vasileva) e quello delle due alzatrici (nel mirino Ognjenovic o, udite udite, sua maestà Eleonora Lo Bianco).

Insomma, la società punta a formare un vero dream team in grado di fare la voce grossa in Italia per poi competere l'anno successivo anche in Europa. Certo, sentendo i nomi ci verrebbe da chiederci quali squadre non vorrebbero queste giocatrici nei propri sestetti, ma tant'è: sognare non costa nulla e l'ambizione è il giusto ingrediente per una società di successo. Tutta sta a competere con le cifre esorbitanti proposte dalle società azere, russe e turche.

Non ci rimane che attendere.


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#DiarioDiUnPallavolista #1: il senso di insoddisfazione

Odio il senso di insoddisfazione, e questa è una vera condanna per chi - come me - è insoddisfatto alla minima imperfezione. È purtroppo più forte di me, ma il primo palleggio impreciso, la prima battuta in rete o la difesa non venuta mi urtano i nervi e la mia tendenza è quella di riflettere principalmente sullo sbaglio e non sui gesti positivi compiuti.

Praticare questo sport ed entrare in palestra quasi ogni giorno è la mia felicità e la mia condanna allo stesso tempo. Perché, diciamolo: amiamo la pallavolo, ma è proprio lei che ci mette davanti ai nostri limiti. Proprio per questo, quando rientro a casa alle 23 non cenato, mi ritrovo a pensare e ripensare al perché di troppe cose, prima tra tutte del mio non riuscire spesso a esprimermi al mio livello. Certo: la stanchezza e lo stomaco che ululano non aiutano ad avere una mente lucida e un umore alle stelle, ma quella del senso di insoddisfazione è una sensazione a cui uno sportivo deve abituarsi presto. È il motore della nostra passione, del nostro voler prendere ogni sera la macchina, percorrere un numero preciso di km e sudare per due ore nella speranza che, almeno quella volta, l'insoddisfazione non si palesi nelle nostre menti.

La mente umana è davvero affascinante: può portarti alle stelle, così come affossarti senza via d'uscita. Ecco, io spesso la mia la odio. Perché, io mi chiedo: ci sarà un modo di domarla, di ricreare i presupposti che spingono ad affrontare l'allenamento o la partita sempre nel migliore dei modi. Io me lo chiedo spesso e da parecchio tempo: ancora cerco la risposta, e Dio solo sa quanto vorrei trovarla tra le pagine di un libro o le righe di un blog. La realtà è che la risposta universale non esiste, e prima impariamo ad accettarla, prima faremo pace con noi stessi.

Un altro aspetto che mi affascina è il percorso che porta una determinata persona a raggiungere l'eccellenza, e che cosa differenzia questo percorso da quello di un'altra persona che, pur partendo dal non aver mai praticato la pallavolo come la prima, non riesce nella stessa impresa. Ecco, nella mia immaginazione ciò che differisce è, oltre a questioni fisiche e di talento in cui nessuno può intervenire, il senso di insoddisfazione. Proprio lui. Perché io dubito fortemente che la Piccinini, la Lo Bianco e tutti gli altri campioni rimangano indifferenti di fronte all'errore. Dubito che per loro le serate dopo allenamenti e partite siano sempre state dolci. Lo dubito, perché se fosse stato il contrario, la Lo Bianco sarebbe spesso imprecisa e la Piccinini tirerebbe spesso fuori. E, guarda un po': non succede.

Credo quindi che sia l'insoddisfazione latente a portarci a migliorare, a dare sempre qualcosa in più, a voler imparare ogni volta qualcosa di nuovo. È bene allora accettare questa sensazione e ringraziarla, perché in fondo fa il nostro bene e, fino a quando ci sarà, non avremo mai dubbi se ne valga la pena di investire il nostro tempo in palestra. Perché la soddisfazione di una palla riuscita dopo l'ennesima sbagliata, ne sono convinto, è di gran lunga superiore.


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Nuova rubrica: #DiarioDiUnPallavolista

Parte oggi una nuova rubrica: #DiarioDiUnPallavolista.

Ho deciso di creare questo appuntamento che, lo ammetto: non penso avrà un cadenza precisa. Sarà più che altro una rubrica estemporanea che raccoglierà pensieri e riflessioni su ciò che ci capita in palestra.
L'obiettivo è quello di parlare di vita e di sport a un livello più "normale": non più il grande campione di serie A1 che racconta la sua mirabolante vita fatta solo di sport, ma le giornate di un pallavolista di medio livello, che non campa di pallavolo e che va in palestra solo perché le emozioni racchiuse dentro la palla a spicchi sono troppo grandi per decidere di smettere.

Quindi: VIA!


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mercoledì 22 aprile 2015

Mercato: Montichiari non conferma capitan Serena

Per alcune squadre il campionato è già terminato e non tardano ad arrivare le prime notizie di mercato. Dopo un possibile - e probabile - trasferimento di Hill da Novara al Vakifbank (Turchia), ecco che Montichiari è la prima a fa trapelare i suoi primi movimenti. 

È stato infatti pubblicato oggi un comunicato in cui la società bresciana dichiara di non aver prolungato la collaborazione con la capitana Natalia Serena. Serena è stata la protagonista della cavalcata di questa squadra dalla B1 alla serie A1, passando da paese a paese della provincia lombarda (prima Flero, poi Mazzano e infine Montichiari) in cerca di un'ospitale - e accogliente - dimora. Indispensabili quindi i ringraziamenti e i calorosi in bocca al lupo dai vertici della società e dai tifosi.

In bocca al lupo, Natalia!


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Lo strano caso: Beng Rovigo senza casa e sempre in trasferta

Colpisce e fa discutere lo strano caso della Beng Rovigo. La società veneta, dopo aver ottenuto l'ottavo posto del campionato di B1 due anni fa (nonostante nomi illustri come Francesca Mari e Simona Rinieri per l'ultima metà stagione) venne ammessa al campionato di serie A2 per la stagione successiva.

Attualmente le venete sono in semifinale promozione che è tutto un derby contro l'Obiettivo Risarcimento Vicenza, e qua viene il bello: Rovigo non dispone di un palazzetto che garantisca la capienza minima imposta dalla Lega per poter disputare le gare dei play-off e sarà costretta a giocare tutta la serie delle semifinali non solo in trasferta, ma sempre in casa delle avversarie, proprio a Vicenza.

Lasciando stare per un momento l'evidente svantaggio iniziale che Rovigo dovrà subire e saper gestire per poter passare in finale, la domanda che ci poniamo è questa: perché concedere la deroga a un palazzetto che, comunque, non avrebbe potuto essere utilizzato nella fase calda della stagione? La Lega può essere considerata senza macchia? A voi l'ardua sentenza, per il momento un grosso in bocca al lupo a Rovigo!


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lunedì 20 aprile 2015

Gara2 Semifinale Scudetto: risultati e news ufficiali

È andata in onda la seconda puntata delle semifinali Scudetto 2015: ecco come è andata. Come sempre, per le news pubblicate sui siti ufficiali delle società, cliccate sul nome delle squadre! 


Nordmeccanica Rebecchi Piacenza - Igor Gorgonzola Novara 1-3 (21-25; 25-23; 20-25; 24-26)

Nordmeccanica Rebecchi Piacenza: Sorokaite 14, Valeriano, Dirickx 6, Leggeri 2, Vargas 3, Van Hecke 22, Di Iulio 10, Poggi (L), Angeloni, Wilson 5, Caracuta, Kozuch 4, Cardullo (L). All. Gaspari.Igor Gorgonzola Novara: Partenio, Klineman 20, Kim, Guiggi 7, Bonifacio, Chirichella 10, Sansonna (L), Alberti, Signorile 1, Hill 12, Barun 21, Zanette. All. Pedullà.










Imoco Volley Conegliano - Pomì Casalmaggiore 3.0 (25-22,25-21,25-18)
Imoco Volley Conegliano: Fiorin 9, Ozsoy 11, Nikolova 14, Adams 11, Barazza 6, Glass 2, De Gennaro, Arimattei, n.entrate Boscoscuro, Barcellini, Furlan, Katic, Nicoletti. All. Chiappini
Pomì Casalmaggiore: Ortolani 12, Sirressi, Bianchini 2, Gennari 14, Tirozzi 4, Gibbmeyer 5, Stevanovic 11, Skorupa 1, n.e. Agrifoglio, Quilgotti, Klimovich. All. Mazzanti




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